Soggetti ultravulnerabili: percorsi aggiuntivi per la vaccinazione anticovid nelle strutture ospedaliere, anche per i conviventi

Allo scopo di garantire la più rapida e ampia protezione ai soggetti estremamente vulnerabili, Alisa ha raccomandato a tutte le Asl e ospedali della Liguria di prevedere percorsi di vaccinazione aggiuntivi, per questi soggetti, nell’ambito dei setting ospedalieri.

Nello specifico, nell’ambito di ciascun modello organizzativo aziendale, i soggetti estremamente vulnerabili ricoverati in regime ordinario, day-care o seguiti in regime ambulatoriale, potranno ricevere la somministrazione della prima e seconda dose vaccinale direttamente nelle strutture ospedaliere che li hanno in carico.

L’accesso a questo percorso è stato raccomandato anche per conviventi individuati dai documenti di indirizzo nazionali e regionali. 

Considerato che attualmente non sono disponibili vaccini somministrabili a soggetti al di sotto dei 16 anni di età, e in linea con i principi di tutela del soggetto fragile, nei documenti ministeriali è prevista la possibilità di offrire la vaccinazione ai conviventi di pazienti con malattie autoimmuni, immunodeficienze, patologia oncologica, trapianto d’organo, ritenuti target prioritari con strategia di protezione indiretta del soggetto.

Al fine di garantire la più completa protezione dei soggetti estremamente fragili, Alisa ha raccomandato di considerare a maggior priorità i conviventi di tutti i soggetti di età inferiore a 16 anni individuati in tabella 2 del documento “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19”.

In particolare, i conviventi dei soggetti estremamente vulnerabili di età inferiore a 16 anni, possono accedere al percorso in ambito ospedaliero raccomandato per i soggetti estremamente vulnerabili.